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	<title>Comments for TimeoDanaos</title>
	<link>http://www.timeodanaos.it</link>
	<description>Osservatorio temporaneo su giovani architetti e designer europei. TimeoDanaos Ã¨ un\'associazione culturale studentesca dell\'UniversitÃ  Iuav di Venezia, Italia.</description>
	<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:31:14 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>Comment on Jordi Badia / BAAS arquitectes by giuseppe</title>
		<link>http://www.timeodanaos.it/2005/11/24/jordi-badia-baas-arquitectes/#comment-231</link>
		<author>giuseppe</author>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 09:27:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.timeodanaos.it/2005/11/24/jordi-badia-baas-arquitectes/#comment-231</guid>
					<description>Sono affascinato sulla semplicitÃ  e sobrietÃ  del design globale. Caratteristica che riveste anche le mie soluzioni progettuali.
Sarei felice se potessi ricevere materiale tecnico sulla "Casa CH" ed altre simili, aquistando piu riviste per poterle visionare ma poco ho trovato.

Giuseppe Arch. LOVECCHIO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono affascinato sulla semplicitÃ  e sobrietÃ  del design globale. Caratteristica che riveste anche le mie soluzioni progettuali.<br />
Sarei felice se potessi ricevere materiale tecnico sulla &#8220;Casa CH&#8221; ed altre simili, aquistando piu riviste per poterle visionare ma poco ho trovato.</p>
<p>Giuseppe Arch. LOVECCHIO</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Comment on JosÃ© Fernando GonÃ§alves by Antonio Barbosa</title>
		<link>http://www.timeodanaos.it/2006/11/24/jose-fernando-goncalves/#comment-221</link>
		<author>Antonio Barbosa</author>
		<pubDate>Tue, 26 Feb 2008 22:07:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.timeodanaos.it/2006/11/24/jose-fernando-goncalves/#comment-221</guid>
					<description>Belissima.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Belissima&#8230;..</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Comment on Liverani / Molteni architetti by Anastasia Kechagia</title>
		<link>http://www.timeodanaos.it/2006/12/06/liverani-molteni-architetti/#comment-216</link>
		<author>Anastasia Kechagia</author>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2007 12:25:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.timeodanaos.it/2006/12/06/liverani-molteni-architetti/#comment-216</guid>
					<description>Spett. Architetti,
sono una studentessa di architettura greca e mi e piaciuto molto il progetto di casa st alla Barlassina.Mio professore volerrebe di ridisegnare il vostro progetto per una ricerca che sto facenfo.Non riesco pero eleborarlo perche quello che ho trovato su internet e' i forma pdf. Vi chiedo di auitarmi se e' possibile e di inviarmi qualche materiale.

Grazie a priori,
Anastasia Kechagia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spett. Architetti,<br />
sono una studentessa di architettura greca e mi e piaciuto molto il progetto di casa st alla Barlassina.Mio professore volerrebe di ridisegnare il vostro progetto per una ricerca che sto facenfo.Non riesco pero eleborarlo perche quello che ho trovato su internet e&#8217; i forma pdf. Vi chiedo di auitarmi se e&#8217; possibile e di inviarmi qualche materiale.</p>
<p>Grazie a priori,<br />
Anastasia Kechagia</p>
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				</item>
	<item>
		<title>Comment on GEZA Gri+Zucchi by raffaele</title>
		<link>http://www.timeodanaos.it/2006/12/06/gri-e-zucchi/#comment-212</link>
		<author>raffaele</author>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2007 14:36:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.timeodanaos.it/2006/12/06/gri-e-zucchi/#comment-212</guid>
					<description>percorso professionale interessante e progetto meritevole di studio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>percorso professionale interessante e progetto meritevole di studio</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Comment on Pillole di IA by eh eh eh</title>
		<link>http://www.timeodanaos.it/2006/06/27/pillole-di-ia/#comment-18</link>
		<author>eh eh eh</author>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2006 22:52:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.timeodanaos.it/2006/06/27/pillole-di-ia/#comment-18</guid>
					<description>eh eh eh</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eh eh eh</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Comment on ArbitrarietÃ  e norma nella progettazione by nefasto</title>
		<link>http://www.timeodanaos.it/2006/05/26/arbitrarieta-e-norma-nella-progettazione/#comment-16</link>
		<author>nefasto</author>
		<pubDate>Tue, 30 May 2006 21:44:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.timeodanaos.it/2006/05/26/arbitrarieta-e-norma-nella-progettazione/#comment-16</guid>
					<description>Osservazioni in ordine sparso, e senza aver letto l'articolo originale (che mi presterai, vero smog?). I due contributi rendono decisamente più ricca la discussione, bisogna capire come manipolare e portare ai limiti questo format (scuola e architettura); io tendo a dare molto peso all'aspetto 'professionale', forse impoverendo un po' la cosa.
Poi... pensieri succinti... la trasmittibilità della disciplina, dunque il suo insegnamento, si fondano su un sapere condiviso e sulla codifica stessa della disciplina. Entrambe le posizioni richiamate da De Fusco nel brano citato mi sembra confondano soggetto (chi) e oggetto (cosa), riducendo il problema a qualocosa di strettamente soggettivo. Ma quando avrò letto l'articolo, commenteremo la cosa davanti a qualche piatto tipico.
Il discorso sull'arbitrarietà linguistica è una questione con cui mi sono trovato a che fare in modo del tutto involontario in questi giorni, studiando per il corso di Tecnica e Pianificazione Urbanistica. Riducendo all'osso: negli anni venti (per quello che ne so io, molto poco a dire il vero, cfr Riduzionismo) anche architetti e urbanisti dibattono sul legame tra vocabolo e significato. Un legame univoco, senza possibilità di malinteso, darebbe rigore e valdità scientifici al linguaggio performativo dell'urbanistica. Nel 1933 ne parla Otto Neurath sulla nave dei Ciam, in seguito il dibattito si trasformerà nella ricerca di una simbologia appropriata (non ambigua) per la disciplina urbanistica, ricerca portata avanti da Abercrombie prima, Van Eesteren e infine Giovanni Astengo in Italia (cfr primi numeri di Urbanistica nel 1949).
Beh, ne discutiamo un'altra volta, forse più che un blog ci serve un ristorante, comunque prima s'ha da fare l'esame in questione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Osservazioni in ordine sparso, e senza aver letto l&#8217;articolo originale (che mi presterai, vero smog?). I due contributi rendono decisamente più ricca la discussione, bisogna capire come manipolare e portare ai limiti questo format (scuola e architettura); io tendo a dare molto peso all&#8217;aspetto &#8216;professionale&#8217;, forse impoverendo un po&#8217; la cosa.<br />
Poi&#8230; pensieri succinti&#8230; la trasmittibilità della disciplina, dunque il suo insegnamento, si fondano su un sapere condiviso e sulla codifica stessa della disciplina. Entrambe le posizioni richiamate da De Fusco nel brano citato mi sembra confondano soggetto (chi) e oggetto (cosa), riducendo il problema a qualocosa di strettamente soggettivo. Ma quando avrò letto l&#8217;articolo, commenteremo la cosa davanti a qualche piatto tipico.<br />
Il discorso sull&#8217;arbitrarietà linguistica è una questione con cui mi sono trovato a che fare in modo del tutto involontario in questi giorni, studiando per il corso di Tecnica e Pianificazione Urbanistica. Riducendo all&#8217;osso: negli anni venti (per quello che ne so io, molto poco a dire il vero, cfr Riduzionismo) anche architetti e urbanisti dibattono sul legame tra vocabolo e significato. Un legame univoco, senza possibilità di malinteso, darebbe rigore e valdità scientifici al linguaggio performativo dell&#8217;urbanistica. Nel 1933 ne parla Otto Neurath sulla nave dei Ciam, in seguito il dibattito si trasformerà nella ricerca di una simbologia appropriata (non ambigua) per la disciplina urbanistica, ricerca portata avanti da Abercrombie prima, Van Eesteren e infine Giovanni Astengo in Italia (cfr primi numeri di Urbanistica nel 1949).<br />
Beh, ne discutiamo un&#8217;altra volta, forse più che un blog ci serve un ristorante, comunque prima s&#8217;ha da fare l&#8217;esame in questione.</p>
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